ISLANDA & VULCANI  -  Viaggi d'autore
islanda
  Viaggi in Islanda         Islanda: tra Natura e Territorio         Vulcani e Geologia in Islanda
Islanda - Geological Tours - Kailas guides

Islanda Natura e Territorio

L’Islanda è da sempre nell’immaginario di tutti la terra di ghiaccio e di fuoco, quel paradiso dei geologi dove è possibile camminare tra i vulcani della dorsale oceanica; ed in effetti è l’unico luogo del nostro pianeta (assieme alla vicina isoletta Jean Mayen) dove è possibile farlo, in quanto solitamente le dorsali oceaniche si trovano a oltre duemila metri di profondità nell’Oceano.
Ma in verità l’Islanda non è solo “vulcani e ghiacciai”, l’Islanda è un paradiso naturale di incommensurabile valore, un luogo dove la natura è viva e il territorio si trasforma in continuazione creando ambienti che cambiano da una stagione all’altra.

In quest’isola larga 700 chilometri (l’Islanda è grande più o meno come Lombardia Veneto e Trentino-Alto Adige) si trovano sovrapposti molti ambienti naturali incredibilmente diversi tra loro.
Viaggiando in Islanda, in poche decine di chilometri si passa dall’ambiente costiero all’ambiente di montagna, dalle immense distese di ghiaccio come quella del Vatnajokull (che è il più grande dei 4 ghiacciai a calotta presenti in Islanda) alle verdi praterie disseminate di lagune e abitate da colonie di uccelli e da pochi islandesi; oppure nel versante più nascosto dell’isola, si entra rapidamente in un deserto “preistorico” caratterizzato da sabbie nere (vulcaniche ovviamente) e da geometrie di rocce contorte, appuntite , plastiche, smussate, nere, grigie, bianche o colorate di giallo e di rosso per la forte presenza di ferro tra i suoi minerali.

Per entrare nel deserto occorrono mezzi 4x4 adeguati e abili piloti capaci di guadare fiumi che possono essere impetuosi o di attraversare distese di sabbia che possono nascondere accumuli di neve o torrenti sotterranei. Per capire cosa è successo in questo territorio mutevole e trasformista, sono utili gli occhi di un geologo esperto, capace di cogliere la presenza di un antico vulcano là dove oggi esiste un deserto o di capire quante eruzioni diverse sono servite per costruire un ambiente lunare che nasconde laghi, crateri e sorgenti termali come quello della famosa caldera di Askja (vedi Geologia e Vulcani d’Islanda).

Tra le montagne scopriamo sorgenti termali ribollenti e ricche di colori, laghetti di acqua calda balneabile, circondati da verdi praterie o nascosti entro gotte vulcaniche, vallate dipinte da colori vivaci per la trasformazione geotermale delle rocce, dalle quali spruzzano getti di acqua calda (il famoso geyser di Geysir è solo il più famoso e turistico dei fenomeni presenti sull’isola).

Ma chi si muove su un percorso “più normale” lungo la costa, può godere di altrettanti ambienti particolari e bellissimi. La costa è il regno della natura, degli uccelli e della “vita che viene dal mare”.
La corrente del Golfo (del Messico) porta acque più tiepide rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare ad una latitudine di 66° (quella del Circolo Polare artico) e questo fattore determina una ricchezza di vita marina che richiama ogni anno milioni di uccelli che migrano in Islanda all’inizio di ogni estate per riprodursi: un turbinio vitale e incessante che sfrutta la 24 ore di luce disponibili da inizio giugno a fine luglio in modo da completare il ciclo riproduttivo in un tempo incredibilmente breve e fare in modo che i paffuti piccoli si trasformino in poco più di due mesi in abili artisti dell’aria, capaci di sfidare venti di tempesta e mari in burrasca.

Muovendosi lungo la costa in pochi chilometri scopriamo ambienti di spiagge “infinite” che lasciano il passo a foci di fiumi glaciali, lagune costiere e verdi praterie; ma all’improvviso la costa bassa si trasforma in scogliere alte fino a 300 metri a picco sul mare che subito alle spalle diventano montagne e il paesaggio costiero diventa quello dei fiordi con saltuari e piccoli villaggi di pescatori che dalle luminose finestre delle loro case di legno e lamiera colorata, scorgono il panorama solenne dell’oceano e delle montagne innevate.

In questo “perimetro islandese” non esiste un tratto di 10 metri che non sia abitato da uccelli, non esiste uno di questi “ambienti naturali” (si dice habitat !) che non ospiti contemporaneamente due o tre specie perfettamente adattate per forma del corpo e stile di vita, alle caratteristiche dell’ambiente in cui li troviamo.

E in questo mondo, che sembra non appartenere all’uomo moderno, viaggiando in compagnia di un “naturalista esperto” possiamo scoprire quanto sia varia ed eccezionale la natura e provare a dimenticare per il breve momento di una vacanza, quelle città dove viviamo e dove tutto è adattato alle nostre esigenze, contrariamente a quello che succede qui in Islanda, dove da sempre sono le specie viventi ad adattarsi alle forze della natura.

 


Georacconti:

Il Popolo Migratore.

In Islanda tra tundra e deserti: la vegetazione del clima artico e sub-artico.